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Secchia e Panaro – Incontro pubblico a Bomporto, vogliamo trasparenza

Il 19 Aprile, presso il teatro comunale di Bomporto, si è tenuto l’incontro pubblico dove le autorità competenti hanno spiegato alla cittadinanza quali saranno i prossimi interventi per la sicurezza idraulica dei nostri fiumi.

E’ stata una lectio magistralis molto approfondita, piena di dati, disegni tecnici e grafici ma che come sempre, i cittadini hanno capito poco, se non che “finalmente” c’è qualcosa di concreto a oltre 2 anni dall’alluvione di San Matteo del 19 Gennaio 2014. E’ comunque palese e sotto gli occhi di tutti il grave ritardo con cui si arriva a programmare interventi che dovrebbero essere la normale routine di manutenzione, troppi anni di incuria e abbandono del Secchia hanno reso quello che ieri era il fiume, quasi un torrente.

Non vogliamo fare i catastrofisti, siamo consci che la variabile del clima, oggi più che mai, può portare danni e che la sicurezza totale non potrà mai essere garantita – forse qualcuno non ricorda le piogge o le abbondanti nevicate che avvenivano in passato – ma è altrettanto chiaro che dalle sacche di espansione fino al punto in cui il Secchia sfocia nel Po, la situazione è quella di un fiume che a causa dell’abbandono e il naturale sedimento dei limi, si è ristretto in maniera preoccupante e che la portata e percorrenza delle acque è molto, troppo, ridimensionata, causa di improvvisi innalzamenti a oltre 9 metri di livello con una velocità che preoccupa tutti, basta osservare i dati di rilevamento idrodinamici durante un momento di pioggia o disgelo delle nevi, per capire quello che stiamo dicendo. Non vogliamo che crediate ciecamente alle nostre parole, verificate di persona; CLICCA QUA per accedere al portale ARPAE dell’Emilia Romagna; fare click sul punto di rilevamento del Secchia ed aprire la finestra dei dati idrometrici.

I tecnici sono stati sicuramente bravi a studiare, verificare e pianificare gli interventi, noi però vogliamo che queste intenzioni, dato la giusta preoccupazione che il fiume genera nei cittadini, diventino concreti e che si realizzino nei tempi giusti, vogliamo una programmazione di manutenzione seria e concreta, vogliamo personale che tenga monitorato il fiume – magari meno impiegatizio e più operativo –  e che collabori più fattivamente con i frontisti, quelli che abitano sulle sponde dei fiumi, affinché raccolgano le informazioni che loro, per storia generazionale e conoscenza possono fornire con cognizione di causa.

Il M5S di Soliera ha raccolto la proposta del comitato ArginiaMo, nato dopo la alluvione di S.Matteo ( pagina Facebook Comitato CLICCA QUA ) di costituire Nuova Concordia comitato apolitico, con la volontà di riunire un membro di ogni forza politica, proprio per aggregare le varie anime e fare “fronte comune” per affrontare tutte le incombenze di controllo che i consiglieri comunali possono fare nel loro mandato, purtroppo non tutte le forze hanno aderito al comitato bollandolo come “politico”, inutile nascondersi: il PD non ha ritenuto di partecipare a nessuna di queste riunioni, nonostante a Soliera si sia presentata anche una Mozione in consiglio che chiedeva loro la partecipazione. Quindi proprio per fare fede al nostro mandato, alla serata del 19 Aprile , prima come membri del Comitato Concordia più che nella veste di consiglieri comunali abbiamo posto la seguente domanda che sembra sia stata accolta dall’Assessore Regionale Paola Gazzolo:

Chiediamo; come già fatto altre volte, di mettere on line sul sito della Regione, replicato su tutti i siti Comunali per competenza territoriale, la lista di tutte le opere idrauliche presentate nella serata, con un diagramma temporale, indicando le date di attuazione degli interventi, completato con i termini dei contratti, eventuali penali, oltre al’indicazione delle iniziative messe in atto da ogni amministrazione Comunale in caso di inadempienze o ritardi degli enti competenti.

secchia e panaro - prima pagina

Articolo di Prima Pagina Modena 21/04/2016

Video del comitato ArginiAmo

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A CARPI COME A ROMA, IL PD PREPARA LA SVENDITA DELL’ACQUA PUBBLICA

Comunicato Stampa

Secondo Voce del 24 marzo 2016 il PD di Carpi e dintorni avrebbe deciso che il destino di Aimag sia la fusione con Hera.

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Secondo lo stesso articolo la necessità della fusione sarebbe stata dimostrata da una lunga relazione in cui il sindaco di Carpi avrebbe “snocciolato una serie di dati mai emersi finora nel dibattito pubblico sulla vicenda”.

Tutto ciò sarebbe avvenuto non già in qualche sede istituzionale, bensì in una riunione ad invito riservata ai consiglieri che compongono i gruppi di maggioranza dell’Unione Terre d’Argine (PD+SEL+altri).

Contemporaneamente, a Roma, i parlamentari della maggioranza (PD+Verdini+altri) hanno stravolto il disegno di legge sulla gestione del servizio idrico in modo da impedire che la sua gestione ritorni in mano pubblica, come abbiamo votato nel giugno del 2011 noi, la maggioranza degli italiani.

Tutti ormai sappiamo quanto funesta sarebbe la prospettiva di sciogliere Aimag in Hera, anche i più fedeli alla linea se ne sono accorti in questi sette anni di partnership a “benefici zero”, perciò bando alle ciance: depositeremo subito la richiesta di un nuovo referendum.

Stavolta non chiederemo ai cittadini cosa ne pensano di privatizzare il servizio idrico (a Carpi ci siamo già espressi due volte sulla questione), chiederemo invece che al Partito di Renzi e Bellelli sia impedito l’utilizzo dell’aggettivo “Democratico”.

Sì, è un vero e proprio vilipendio al vocabolario che si chiami “Democratico” chi:

* nel 2008 ha operato la vendita di azioni dell’Aimag (privatizzazione parziale);
* nel 2011 ha invitato a votare contro la privatizzazione del servizio idrico ai referendum nazionali;
* oggi governa il paese senza aver vinto le elezioni (lo ha detto Renzi) alleandosi con altri partiti che hanno perso le elezioni;
* dal governo incoraggia i comuni a vendere le proprie partecipate, in contrasto con quanto sostenuto ai referendum del 2011 e con quanto promesso in campagna elettorale ai propri elettori (si veda il caso clamoroso di Reggio Emilia);
* pochi giorni fa stravolge la legge sul servizio idrico in discussione in Parlamento in modo da disobbedire alla volontà espressa da 27 milioni di italiani;
* decide il destino dell’Aimag in una riunione riservata ai consiglieri del proprio partito e si sottrae ad ogni tentativo di discussione pubblica del tema.

Se questo Partito è “democratico” mia nonna è una carriola. E io sono il Papa.

Il Comitato Acqua Pubblica lancia un appello all’alleanza di tutti i comitati referendari (trivelle, scuola pubblica, costituzione, beni comuni) ed invita chiunque sia interessato ad una apposita riunione congiunta mercoledì 6 aprile, ore 21, presso la sede di ConfCommercio a Carpi, via Mazzini n. 5.

Secchia: Confindustria “ora basta”

Finalmente! anche altri organi del tessuto sociale non ne possono più ed iniziano ad alzare la loro voce chiedendo interventi sul fiume Secchia per metterlo in sicurezza, non possiamo più affidarci alla buona sorte e spendere milioni di euro in risarcimenti post disastro quando se ne possono spendere molti meno in una seria e programmata manutenzione.
Oggi è una magnifica giornata ma cosa sarebbe successo se fosse piovuto ancora ??

«Ora davvero basta, non è più il tempo di parlare, ma serve agire e farlo in fretta». È il grido di allarme della presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi, che nelle ultime ore ha vissuto in prima linea la piena del Secchia e i timori ad essa associate. «In questi giorni abbiamo vissuto la stessa paura provata il 19 gennaio 2014, le zone colpite dall’alluvione due anni fa e quelle vicine al fiume Secchia sono di nuovo in allerta. Due settimane fa abbiamo denunciato la mancanza di piogge, oggi siamo nella situazione opposta. Dati alla mano, abbiamo vissuto uno degli inverni più siccitosi degli ultimi decenni, ma dal 1° gennaio 2016 ad oggi abbiamo già fronteggiato quattro piene del fiume Secchia. In passato non si era mai verificata una situazione del genere, le case vicine agli argini non sono state mai così tanto a rischio. Questa è la conseguenza di trent’anni di mancanza di dragaggio del fiume, un’assenza di manutenzione che oggi sta presentando un conto salato a cittadini, agricoltori e a tutto un territorio. Il mio non è il lamento di una contadina isolata, – precisa Bergamaschi – ma la denuncia di uno stato di cose che si lega alla sicurezza, all’economia e all’occupazione di tutto un territorio, e che non può più essere accettato. Due importanti gruppi industriali come CNH e Maserati Corse sono stati costretti ad interrompere la produzione a causa dell’allerta meteo: non possiamo rischiare di perdere aziende importanti per l’incapacità di garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro».
Cit. presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi

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Quale futuro per AIMAG ?

Comunicato Stampa Congiunto Portavoce Movimento 5 Stelle Unione Terre d’Argine

Al consiglio comunale riunito delle terre d’argine di giovedì 21 gennaio, sono state presentate le manifestazioni di interesse per acquistare azioni di Aimag. Non comprendiamo francamente il nervosismo con cui il Sindaco Bellelli ha replicato al nostro intervento. In questo consiglio, che si sarebbe dovuto tenere già da tempo viste le nostre numerose richieste, non si è fatto altro che illustrare le sette manifestazioni di interesse pervenute.

quale_futuro_per_aimag

Il consulente della società PricewaterhouseCoppers Spa si è limitato a presentare i soggetti che hanno inoltrato la manifestazione. Ci chiediamo come mai una società che opera in centinaia di paesi nel mondo con la collaborazione di numerosissimi professionisti e che offre servizi professionali nell’ambito dei financial services, energia, utilities non sia riuscita ad entrare nel merito di semplici domande tecniche fatte durante l’assemblea. Inoltre ha cercato di convincerci che “tutte e 7 le manifestazioni garantiscono il controllo pubblico del Gruppo”, quando anche lo spettatore più inesperto si è accorto che la proposta di Hera (acquisto del 51% e/o fusione) annienterà qualsiasi possibilità di controllo dei comuni. Non dimentichiamo che la PricewaterhouseCoppers percepisce per questa operazione 200 mila euro e offre consulenza anche per lo stesso soggetto sopra citato. La tesi che Aimag non sia “abbastanza grande” per affrontare l’imminente gara del gas ha già portato i sindaci a fare scelte sbagliate nel 2009. Oggi, a nostro modesto avviso, ci pare che si voglia usare lo stesso pretesto per confermare la fusione con Hera, anche se non si trova alcuna ragione oggettiva. Tutta la platea si è chiesta dove siano finiti i benefici che questa partnership doveva portare. Tutti sappiamo che gli utenti di Hera (Istituzioni e cittadini) hanno un rapporto ben diverso da quello che attualmente abbiamo noi della bassa modenese e mantovana con Aimag. Le perplessità sulla proposta di Tea, dove evidenziamo la sua avversione per le gestioni in House (Aziende di Servizi di proprietà dei Comuni) e non capiamo perché chieda di acquisire almeno il 26% delle azioni di Aimag, sono numerose. Anche questa proposta porterebbe i comuni a perdere il controllo della società, vedendo il 51% spartito tra Hera a Tea. Siamo stati accusati di “pregiudizio”, ma in tutta la serata l’unica affermazione priva di qualsiasi ragione o prova empirica è stata quella del sindaco Bellelli, che ha detto “Aimag così com’è, non può restare”. Da dove viene pseudo-certezza? Perché noi dovremmo essere così aperti a valutare degli scenari se dall’altra parte non si accetta di valutare lo scenario base di qualsiasi analisi, ossia il mantenimento ed il rafforzamento del controllo pubblico? Una cosa è da comprendere: il valore di Aimag dovrebbe indurre a guardare bene alla sostanza delle offerte per il bene dei cittadini. Questo non si può tradurre in un unico consiglio allargato a 4 comuni, offrendo soli 5 minuti a gruppo, anziché fare 4 consigli comunali in cui ogni consigliere avrebbe avuto 5 minuti a disposizione di intervenire. La parvenza ad aprirsi alla partecipazione non deve essere la scusa per fare un frullato di democrazia.

Amianto nell’Acqua – Fusione Aimag in Hera

CONFERENZA APERTA

CARPI Sala Congressi Via Peruzzi (Staz.Bus) 

16 FEBBRAIO Ore 20.30 

PARTECIPATE  NUMEROSI !

Volantino A5 Ok

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