Archivi categoria: Comune Soliera

Referendum 17 Aprile. Cerchiamo scrutatori!

Ormai più di un anno fa riuscimmo a far approvare una mozione con la quale chiedevamo di dare precedenza a disoccupati e studenti nella scelta degli scrutatori. In vista del referendum di Aprile, dovremo presentare i “nostri” nomi e ci piacerebbe dare un piccolo aiuto a chi ne ha più bisogno, replicando quanto abbiamo già fatto in occasione delle ultime elezioni regionali. (Gli scrutatori vengono retribuiti) Fatevi avanti!
5stellesoliera@gmail.com

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Consiglio Comunale del Febbraio 2016

Il 25 Febbraio si è svolto il Consiglio Comunale. Di seguito vi elenchiamo le nostre proposte:

1) Tutela del Vitigno Lambrusco presso la Comm.ne Agricoltura UE. La Direzione per l’Agricoltura ha rilevato che la Menzione “Lambrusco” non si riferisce e non è legata al territorio nella denominazione protetta e ha sollevato dubbi sulla correttezza giuridica di tale menzione. Per evitare che per il Lambrusco accada a ciò che è capitato alle arance o l’olio Italiani e per tutelare il marchio, il nostro parlamentare Europeo Marco Zullo si è immediatamente attivato (link) e in collaborazione con tutti i Consiglieri del territorio e i Parlamentari a Roma, ha iniziato una campagna di informazione che successivamente ha coinvolto tutte le parti politiche interessate nel territorio. Abbiamo così preparato una ODG (link) che è stata portata in tutti i vari consigli dove siamo presenti. A Soliera è stato approvato all’unanimità, CLICCA QUA per scaricare il nostro ordine del giorno.

2016_02- lambrusco

2) Mozione per la creazione di parcheggi Rosa a Soliera. A Soliera non sono previsti parcheggi specifici per le nostre mamme in stato interessante, abbiamo così portato questa mozione affinché il Sindaco e Giunta si attivino per creare appositi spazi nelle prossimità di scuole, centri commerciali, uffici comunali e postali. Purtroppo nel Codice della strada Italiano non è previsto un regolamento di tutela per questi parcheggi, come ad esempio sono quelli per i portatori di handicap, quindi non sono nemmeno previste sanzioni per chi non li rispetta, comunque sia crediamo sia una scelta di grande senso civico, per questo abbiamo portato la Mozione che è stata approvata all’unanimità. CLICCA QUA per scaricare la Mozione. N.B. proprio per la mancanza di normative, in fase di discussione è stata stralciata l’ultima parte della Mozione che richiedeva l’emissione di un permesso speciale.

2016_02- park rosa

3) Organizzare la raccolta separata di oli vegetali usati. Attualmente gli oli usati sono conferiti al centro raccolta rifiuti di Soliera ma purtroppo sappiamo che molte famiglie gettano l’olio dei fritti nel lavandino o nel water. Si tratta di un gesto insensato che inquina e porta danni irreparabili alla natura (In Italia sono circa 200.000 le tonnellate di olio fritto che finiscono nell’ambiente, un solo litro d’olio esausto può danneggiare un milione di litri d’acqua rendendola non più potabile.) CLICCA QUA per ulteriori informazioni. La nostra Mozione richiede al Sindaco e Giunta di provvedere ad organizzare un tavolo di lavoro con Aimag e CONOE ( Consorzio di raccolta e trattamento Oli e grassi vegetali esausti) affinché si valutino le migliori condizioni per organizzare un ritiro ed evitare che questo olio venga raccolto e smaltito in modo irresponsabile. Anche questa Mozione è stata approvata all’unanimità con una piccola variazione stralciata. CLICCA QUA  per scaricare la nostra Mozione.

2016_02- olii usati

NOTA IMPORTANTE: Il Consiglio Comunale è più complesso di quello che si può spiegare in queste poche righe. Se volete conoscere o approfondire meglio un argomento o darci il vostro parere/contributo, potete partecipare alle nostre riunioni o chiamarci per discuterne a voce. CLICCA QUA per contattarci oppure CLICCA QUA per una segnalazione.

Quale futuro per AIMAG ?

Comunicato Stampa Congiunto Portavoce Movimento 5 Stelle Unione Terre d’Argine

Al consiglio comunale riunito delle terre d’argine di giovedì 21 gennaio, sono state presentate le manifestazioni di interesse per acquistare azioni di Aimag. Non comprendiamo francamente il nervosismo con cui il Sindaco Bellelli ha replicato al nostro intervento. In questo consiglio, che si sarebbe dovuto tenere già da tempo viste le nostre numerose richieste, non si è fatto altro che illustrare le sette manifestazioni di interesse pervenute.

quale_futuro_per_aimag

Il consulente della società PricewaterhouseCoppers Spa si è limitato a presentare i soggetti che hanno inoltrato la manifestazione. Ci chiediamo come mai una società che opera in centinaia di paesi nel mondo con la collaborazione di numerosissimi professionisti e che offre servizi professionali nell’ambito dei financial services, energia, utilities non sia riuscita ad entrare nel merito di semplici domande tecniche fatte durante l’assemblea. Inoltre ha cercato di convincerci che “tutte e 7 le manifestazioni garantiscono il controllo pubblico del Gruppo”, quando anche lo spettatore più inesperto si è accorto che la proposta di Hera (acquisto del 51% e/o fusione) annienterà qualsiasi possibilità di controllo dei comuni. Non dimentichiamo che la PricewaterhouseCoppers percepisce per questa operazione 200 mila euro e offre consulenza anche per lo stesso soggetto sopra citato. La tesi che Aimag non sia “abbastanza grande” per affrontare l’imminente gara del gas ha già portato i sindaci a fare scelte sbagliate nel 2009. Oggi, a nostro modesto avviso, ci pare che si voglia usare lo stesso pretesto per confermare la fusione con Hera, anche se non si trova alcuna ragione oggettiva. Tutta la platea si è chiesta dove siano finiti i benefici che questa partnership doveva portare. Tutti sappiamo che gli utenti di Hera (Istituzioni e cittadini) hanno un rapporto ben diverso da quello che attualmente abbiamo noi della bassa modenese e mantovana con Aimag. Le perplessità sulla proposta di Tea, dove evidenziamo la sua avversione per le gestioni in House (Aziende di Servizi di proprietà dei Comuni) e non capiamo perché chieda di acquisire almeno il 26% delle azioni di Aimag, sono numerose. Anche questa proposta porterebbe i comuni a perdere il controllo della società, vedendo il 51% spartito tra Hera a Tea. Siamo stati accusati di “pregiudizio”, ma in tutta la serata l’unica affermazione priva di qualsiasi ragione o prova empirica è stata quella del sindaco Bellelli, che ha detto “Aimag così com’è, non può restare”. Da dove viene pseudo-certezza? Perché noi dovremmo essere così aperti a valutare degli scenari se dall’altra parte non si accetta di valutare lo scenario base di qualsiasi analisi, ossia il mantenimento ed il rafforzamento del controllo pubblico? Una cosa è da comprendere: il valore di Aimag dovrebbe indurre a guardare bene alla sostanza delle offerte per il bene dei cittadini. Questo non si può tradurre in un unico consiglio allargato a 4 comuni, offrendo soli 5 minuti a gruppo, anziché fare 4 consigli comunali in cui ogni consigliere avrebbe avuto 5 minuti a disposizione di intervenire. La parvenza ad aprirsi alla partecipazione non deve essere la scusa per fare un frullato di democrazia.

Nuovo Regolamento Referendum – Non abbiamo votato!

A seguito derl precedente Comunicato Stampa pubblicato su questo Blog (http://bit.ly/1PABHPE) vi rendiamo partecipi di quanto abbiamo deciso, assieme agli attivisti presenti, durante la seduta di consiglio tenutasi ieri sera.

COMUNICATO STAMPA:

Il M5S Soliera non ha partecipato alla votazione del nuovo regolamento referendario uscendo dalla sala e lasciando da soli i consiglieri pd a prendersi la responsabilità di votare un atto che toglie ulteriori diritti ai cittadini. 

Quanto il PD ha approvato nella seduta di Consiglio Comunale di Martedì 26 Gennaio,  è un vero e proprio schiaffo ai cittadini, dopo averne denunciato a più riprese il rischio, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione di un atto che contribuirà a scavare un solco ancora più profondo tra amministrazione e cittadinanza.

Tra gli ordini del giorno oggetto di voto, c’era il  “Regolamento per la partecipazione dei cittadini e lo svolgimento del referendum” in cui sono state riviste decisamente al rialzo, rispetto a quello attualmente in vigore, i requisiti necessari per rendere possibile il referendum.

Dalla composizione di 20 cittadini attualmente richiesti per creare il Comitato Referendario, si passa al folle numero di 100. Per comprendere l’insensatezza di prevedere un numero così alto, basti pensare che in comuni come quello di Milano e Roma, pur avendo un numero di abitanti rispettivamente 90 e 180 volte superiore a quelli del Comune di Soliera, richiedono un comitato composto proprio da 100 unità. Non paghi di questo, si è deciso di ridurre le finestre per poter richiedere l’indizione del referendum: dalle due attualmente in vigore, Marzo e Settembre, si passerà ad una, mantenendo solo la prima. Non hanno accettato la proposta di allineare la % di raccolta firme, ora al 10%, alla maggior parte dei paesi della Provincia, portandola ad un 5/7% massimo. Infine, a completare il quadro ben poco democratico, sono stati ridotti il numero di quesiti referendari presentabili da 6 a 2.

Si vuole giustificare queste scelte appellandosi a motivazioni assurde, ossia, per usare le stesse parole riferiteci in commissione, per “evitare l’abuso dello strumento del referendum”. Peccato che per far sì che verifichi un abuso è necessario che in precedenza ci sia stato un uso, e nel nostro comune non esistono precedenti in campo referendario.

In un momento come quello attuale, in cui la credibilità delle istituzioni agli occhi dei cittadini viene continuamente minata da accadimenti ben poco edificanti, dovrebbe essere intento di ogni amministrazione, a maggior ragione da quelle guidate da chi si professa come “democratico”, oltre che trovare nuovi strumenti che coinvolgano la cittadinanza, rafforzare quelli esistenti.

A Soliera invece accade il contrario e la cosa desta più di qualche sospetto, evidentemente il referendum sull’ospedale che si è tenuto a Mirandola ha lasciato il segno e i comuni della provincia cominciano ad accorgersi che, anche in un’epoca di forte disaffezione politica, i cittadini sono sempre pronti a dire la loro sulle tematiche che li riguardano da vicino. Di tutta risposta, si alzano i muri rendendo irta di ostacoli l’unica possibilità che vede il loro coinvolgimento, ossia la via referendaria, questa a nostro avviso si chiama paura e sono letteralmente corsi ai ripari.

Paradossale che a farlo sia un partito che si riempie la bocca di democrazia, ma che su un tema riguardante tutta la collettività, quale il referendum, decide “a maggioranza”, conferendogli una chiara colorazione politica di cui dovrebbe essere priva.

 
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Regolamento Referendum. Non ci stiamo!

Comunicato Stampa: Il Pd aumenta le soglie di accessibilità per la cittadinanza al maggior strumento democratico

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Quanto il PD ha intenzione di approvare nella seduta di Consiglio Comunale di Martedì 26 Gennaio, è un vero e proprio schiaffo alla cittadinanza, e noi del M5S siamo pronti a fare il possibile per evitarlo.

Tra gli ordini del giorno che saranno oggetto di voto, ci sarà il nuovo “Regolamento per la partecipazione dei cittadini e lo svolgimento del referendum” in cui sono state riviste molto al rialzo, rispetto a quello attualmente in vigore, i requisiti necessari per rendere possibile il referendum. Laddove venisse approvato il testo attualmente in discussione, il numero di componenti necessari per comporre il fondamentale comitato referendario, salirebbe dai 20 attualmente richiesti al folle numero di 150, che di fatto renderebbe estremamente difficile, se non impossibile la composizione. Per comprendere l’insensatezza di prevedere un numero così alto, basti pensare che in comuni come quello di Milano e Roma, pur avendo un numero di abitanti rispettivamente 90 e 180 volte superiore a quelli del Comune di Soliera, richiedono un comitato referendario composto da 100 unità. Inoltre il PD intende anche ridurre le finestre per poter richiedere l’indizione del referendum: dalle due attualmente in vigore, Marzo e Settembre, si passerebbe ad una, mantenendo solo la prima. Un combinato disposto che mina in maniera definitiva le fondamenta dello strumento del referendum nel nostro comune se si pensa che quanto sopra esposto si va ad aggiungere all’assurdità di prevedere un numero di firme pari al 10% degli iscritti nelle liste elettorali, per permettere l’ammissibilità del referendum, una percentuale decisamente anomala se si pensa che in quasi tutti i comuni della provincia di Modena, questa varia tra il 5 e il 7%.

Si vuole giustificare queste scelte appellandosi a motivazioni assurde, ossia, citando le stesse parole riferiteci in commissione, per “evitare l’abuso dello strumento del referendum”. Peccato che per far sì che verifichi un abuso è necessario che in precedenza ci sia stato un uso, e nel nostro comune non esistono precedenti in campo referendario. In un momento come quello attuale, in cui la credibilità delle istituzioni agli occhi dei cittadini viene continuamente minata da fatti ben poco edificanti, dovrebbe essere intento di ogni amministrazione, a maggior ragione da quelle guidate da chi si professa “democratico”, oltre che trovare nuovi strumenti che coinvolgano la cittadinanza, rafforzare quelli esistenti. A Soliera invece accade il contrario e la cosa desta più di qualche sospetto, perché quando si arriva a rendere incomprensibilmente impervio il ricorso al massimo strumento di democrazia, quale il referendum, non lo si fa mai per caso.

Noi del M5S saremo pronti anche ad azioni eclatanti per evitare che avvenga tale scempio ed invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla seduta in modo da rendersi conto della gravità di quanto sta avvenendo.

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