Archivi categoria: Consiglio Comunale

​MOBILITA’,  RICHIESTA DI 13 GRUPPI CONSILIARI DEL M5S 

Presentata in 13 consigli comunali di Modena e provincia la richiesta per accedere a 1,2 milioni di euro sbloccati dal MoVimento 5 Stelle nazionale grazie a impegno del portavoce Michele Dell’Orco. Con queste risorse è possibile avviare una serie di interventi per la sicurezza di pedoni, ciclisti e mobilità dolce a Modena e in provincia.

Cliccando QUA potete leggere la mozione con le specifiche per Soliera che abbiamo presentato.

Utilizzare 1,2 milioni di euro da destinare alla sicurezza dei ciclisti, agli utenti vulnerabili e alla mobilità dolce. È la richiesta unitaria presentata nei 13 consigli comunali dal M5S di Soliera Modena, Carpi, Bomporto, Fiorano, Formigine, Maranello, San Prospero, San Felice, Cavezzo, Spilamberto, Castelfranco e Finale Emilia. 

Con queste risorse subito disponibili è possibile anticipare tutti quegli interventi sulle piste ciclabili che vedrebbero la loro completezza fra 10 anni, nel 2030, come per esempio nel caso del Piano mobilità ciclabile di Modena. L’importo di 1,2 milioni di euro subito disponibili per l’Emilia-Romagna fa parte di un tesoretto complessivo per le ciclabili pari a 12.348.426 euro per tutti i Comuni italiani, nato da un emendamento del MoVimento 5 Stelle presentato nel 2013 a prima firma del portavoce Michele Dell’Orco per recuperare fondi mai utilizzati del Primo e Secondo Programma Nazionale per la Sicurezza Stradale destinandoli allo sviluppo di piste ciclabili e alla sicurezza dei ciclisti. Malgrado l’emendamento fosse a tutti gli effetti diventato legge, n.98 del 9 agosto 2013, i governi che si sono susseguiti hanno regolarmente lasciato quei fondi “bloccati”. Ma ora che il decreto è diventato pienamente esecutivo dal 1 febbraio, spetta alle Regioni utilizzare quei fondi presentando entro 150 giorni un programma di interventi che il Ministero finanzierà al 50% nel limite massimo destinato ad ogni Regione. Con le risorse assegnate all’Emilia-Romagna secondo il criterio dell’incidentalità, potranno essere realizzate una serie di interventi a favore della mobilità dolce come piste ciclabili, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi, creazione di una rete di percorsi ciclopedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale. Adesso non c’è più tempo da perdere, e il MoVimento 5 Stelle Modena con un ordine del giorno sollecita Sindaco e giunta ad adoperarsi per accedere ai contributi pari a 1.281.571,97 euro per l’Emilia-Romagna per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi e piste ciclabili e pedonali a Modena e provincia. Una misura importante nell’ottica della mobilità sostenibile e del contrasto all’inquinamento, che vede la nostra provincia protagonista in negativo con continui sforamenti sulle polveri sottili e smog. Il MoVimento 5 Stelle Modena chiede all’Amministrazione modenese di presentare all’assessorato regionale progetti per richiedere nei tempi previsti il finanziamento per la  manutenzione e realizzazione della mobilità ciclabile; e chiedere quanto prima all’assessore ai trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini come la Regione intenderà gestire quei fondi e con quali criteri essi verranno suddivisi o erogati.

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Comunicato Stampa – Finalmente il regolamento per lo smaltimento amianto a Soliera

Era il 1992 quando, con la legge n.257, veniva dichiarato illegale l’uso dell’amianto. Con 25 anni di colpevole ritardo, finalmente anche nel territorio Solierese si è dato approvazione ad un regolamento che disciplina la rimozione e lo smaltimento. 
 
Il tutto è nato da un emendamento che noi del Movimento 5 Stelle di Soliera – dato il silenzio “assordante” che il programma elettorale del PD riservava al tema – abbiamo presentato alle linee programmatiche dell’amministrazione in sede di insediamento, con il quale si impegnava il sindaco Solomita ad adoperarsi in materia di amianto.  
 
Per essere ancora più incisivi, spinti dalla consapevolezza del problema amianto a Soliera, maturata a seguito dei numerosi controlli che abbiamo effettuato su tutto il territorio comunale precedentemente alla tornata elettorale, nella prima seduta di Consiglio, noi del Movimento 5 Stelle abbiamo proceduto alla presentazione di una mozione, approvata all’unanimità, con la quale si chiedeva un monitoraggio di tutti i manufatti contenenti cemento-amianto, un successivo piano di rimozione e l’apertura di un apposito sportello informativo.  
 
A conferma delle nostre preoccupazioni sul tema, il censimento e la mappatura delle coperture in cemento-amianto che ha fatto seguito al nostro odg, ha dato esiti ai limiti dell’incredibile: nel territorio di Soliera ci sono ben 580.000mq di coperture in amianto stimabili, presenti su circa 200 abitazioni e 700 fabbricati. 
 
A fronte di questi preoccupanti dati, dopo un attenta discussione in Commissione Territorio e Ambiente, si è giunti finalmente alla presentazione del “Regolamento incentivante per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto in matrice compatta“, che ha ricevuto poi l’approvazione all’unanimità nella seduta di consiglio di Martedì 22 Marzo.  
 
Data la cifra modesta stanziata per gli incentivi allo smaltimento, 20.000€, si tratta certamente di un piccolo passo, ma, a fronte di 25 anni di nulla, riteniamo ci siano diversi elementi di cui essere soddisfatti, considerata anche la franchigia prevista entro i quali lo smaltimento è gratuito (24mq), i criteri di priorità di intervento (che vedono in prima fila zone limitrofe a scuole e ad alta intensità abitativa), e l’apertura, ormai prossima, di uno “sportello amianto” cui i cittadini potranno rivolgersi per meglio informarsi circa la pericolosità dell’esposizione al cemento amianto, i cui danni, purtroppo, sono ancora poco conosciuti dalla maggioranza dei cittadini.  
 
Va dato atto all’amministrazione Solomita di aver ottemperato agli impegni presi, fattore non sempre scontato, ma ci sorge spontanea una domanda: “Ci Voleva il M5S per disciplinare una tematica così delicata per la salute dei cittadini?”.  
 
Il Gruppo Consiliare M5S Soliera  
Consiglieri – Joseph Clemente, Massimo Bonora, Bruno Bergonzi 

2016_03 regolamento amianto

Consiglio Comunale del Febbraio 2016

Il 25 Febbraio si è svolto il Consiglio Comunale. Di seguito vi elenchiamo le nostre proposte:

1) Tutela del Vitigno Lambrusco presso la Comm.ne Agricoltura UE. La Direzione per l’Agricoltura ha rilevato che la Menzione “Lambrusco” non si riferisce e non è legata al territorio nella denominazione protetta e ha sollevato dubbi sulla correttezza giuridica di tale menzione. Per evitare che per il Lambrusco accada a ciò che è capitato alle arance o l’olio Italiani e per tutelare il marchio, il nostro parlamentare Europeo Marco Zullo si è immediatamente attivato (link) e in collaborazione con tutti i Consiglieri del territorio e i Parlamentari a Roma, ha iniziato una campagna di informazione che successivamente ha coinvolto tutte le parti politiche interessate nel territorio. Abbiamo così preparato una ODG (link) che è stata portata in tutti i vari consigli dove siamo presenti. A Soliera è stato approvato all’unanimità, CLICCA QUA per scaricare il nostro ordine del giorno.

2016_02- lambrusco

2) Mozione per la creazione di parcheggi Rosa a Soliera. A Soliera non sono previsti parcheggi specifici per le nostre mamme in stato interessante, abbiamo così portato questa mozione affinché il Sindaco e Giunta si attivino per creare appositi spazi nelle prossimità di scuole, centri commerciali, uffici comunali e postali. Purtroppo nel Codice della strada Italiano non è previsto un regolamento di tutela per questi parcheggi, come ad esempio sono quelli per i portatori di handicap, quindi non sono nemmeno previste sanzioni per chi non li rispetta, comunque sia crediamo sia una scelta di grande senso civico, per questo abbiamo portato la Mozione che è stata approvata all’unanimità. CLICCA QUA per scaricare la Mozione. N.B. proprio per la mancanza di normative, in fase di discussione è stata stralciata l’ultima parte della Mozione che richiedeva l’emissione di un permesso speciale.

2016_02- park rosa

3) Organizzare la raccolta separata di oli vegetali usati. Attualmente gli oli usati sono conferiti al centro raccolta rifiuti di Soliera ma purtroppo sappiamo che molte famiglie gettano l’olio dei fritti nel lavandino o nel water. Si tratta di un gesto insensato che inquina e porta danni irreparabili alla natura (In Italia sono circa 200.000 le tonnellate di olio fritto che finiscono nell’ambiente, un solo litro d’olio esausto può danneggiare un milione di litri d’acqua rendendola non più potabile.) CLICCA QUA per ulteriori informazioni. La nostra Mozione richiede al Sindaco e Giunta di provvedere ad organizzare un tavolo di lavoro con Aimag e CONOE ( Consorzio di raccolta e trattamento Oli e grassi vegetali esausti) affinché si valutino le migliori condizioni per organizzare un ritiro ed evitare che questo olio venga raccolto e smaltito in modo irresponsabile. Anche questa Mozione è stata approvata all’unanimità con una piccola variazione stralciata. CLICCA QUA  per scaricare la nostra Mozione.

2016_02- olii usati

NOTA IMPORTANTE: Il Consiglio Comunale è più complesso di quello che si può spiegare in queste poche righe. Se volete conoscere o approfondire meglio un argomento o darci il vostro parere/contributo, potete partecipare alle nostre riunioni o chiamarci per discuterne a voce. CLICCA QUA per contattarci oppure CLICCA QUA per una segnalazione.

Nuovo Regolamento Referendum – Non abbiamo votato!

A seguito derl precedente Comunicato Stampa pubblicato su questo Blog (http://bit.ly/1PABHPE) vi rendiamo partecipi di quanto abbiamo deciso, assieme agli attivisti presenti, durante la seduta di consiglio tenutasi ieri sera.

COMUNICATO STAMPA:

Il M5S Soliera non ha partecipato alla votazione del nuovo regolamento referendario uscendo dalla sala e lasciando da soli i consiglieri pd a prendersi la responsabilità di votare un atto che toglie ulteriori diritti ai cittadini. 

Quanto il PD ha approvato nella seduta di Consiglio Comunale di Martedì 26 Gennaio,  è un vero e proprio schiaffo ai cittadini, dopo averne denunciato a più riprese il rischio, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione di un atto che contribuirà a scavare un solco ancora più profondo tra amministrazione e cittadinanza.

Tra gli ordini del giorno oggetto di voto, c’era il  “Regolamento per la partecipazione dei cittadini e lo svolgimento del referendum” in cui sono state riviste decisamente al rialzo, rispetto a quello attualmente in vigore, i requisiti necessari per rendere possibile il referendum.

Dalla composizione di 20 cittadini attualmente richiesti per creare il Comitato Referendario, si passa al folle numero di 100. Per comprendere l’insensatezza di prevedere un numero così alto, basti pensare che in comuni come quello di Milano e Roma, pur avendo un numero di abitanti rispettivamente 90 e 180 volte superiore a quelli del Comune di Soliera, richiedono un comitato composto proprio da 100 unità. Non paghi di questo, si è deciso di ridurre le finestre per poter richiedere l’indizione del referendum: dalle due attualmente in vigore, Marzo e Settembre, si passerà ad una, mantenendo solo la prima. Non hanno accettato la proposta di allineare la % di raccolta firme, ora al 10%, alla maggior parte dei paesi della Provincia, portandola ad un 5/7% massimo. Infine, a completare il quadro ben poco democratico, sono stati ridotti il numero di quesiti referendari presentabili da 6 a 2.

Si vuole giustificare queste scelte appellandosi a motivazioni assurde, ossia, per usare le stesse parole riferiteci in commissione, per “evitare l’abuso dello strumento del referendum”. Peccato che per far sì che verifichi un abuso è necessario che in precedenza ci sia stato un uso, e nel nostro comune non esistono precedenti in campo referendario.

In un momento come quello attuale, in cui la credibilità delle istituzioni agli occhi dei cittadini viene continuamente minata da accadimenti ben poco edificanti, dovrebbe essere intento di ogni amministrazione, a maggior ragione da quelle guidate da chi si professa come “democratico”, oltre che trovare nuovi strumenti che coinvolgano la cittadinanza, rafforzare quelli esistenti.

A Soliera invece accade il contrario e la cosa desta più di qualche sospetto, evidentemente il referendum sull’ospedale che si è tenuto a Mirandola ha lasciato il segno e i comuni della provincia cominciano ad accorgersi che, anche in un’epoca di forte disaffezione politica, i cittadini sono sempre pronti a dire la loro sulle tematiche che li riguardano da vicino. Di tutta risposta, si alzano i muri rendendo irta di ostacoli l’unica possibilità che vede il loro coinvolgimento, ossia la via referendaria, questa a nostro avviso si chiama paura e sono letteralmente corsi ai ripari.

Paradossale che a farlo sia un partito che si riempie la bocca di democrazia, ma che su un tema riguardante tutta la collettività, quale il referendum, decide “a maggioranza”, conferendogli una chiara colorazione politica di cui dovrebbe essere priva.

 
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Regolamento Referendum. Non ci stiamo!

Comunicato Stampa: Il Pd aumenta le soglie di accessibilità per la cittadinanza al maggior strumento democratico

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Quanto il PD ha intenzione di approvare nella seduta di Consiglio Comunale di Martedì 26 Gennaio, è un vero e proprio schiaffo alla cittadinanza, e noi del M5S siamo pronti a fare il possibile per evitarlo.

Tra gli ordini del giorno che saranno oggetto di voto, ci sarà il nuovo “Regolamento per la partecipazione dei cittadini e lo svolgimento del referendum” in cui sono state riviste molto al rialzo, rispetto a quello attualmente in vigore, i requisiti necessari per rendere possibile il referendum. Laddove venisse approvato il testo attualmente in discussione, il numero di componenti necessari per comporre il fondamentale comitato referendario, salirebbe dai 20 attualmente richiesti al folle numero di 150, che di fatto renderebbe estremamente difficile, se non impossibile la composizione. Per comprendere l’insensatezza di prevedere un numero così alto, basti pensare che in comuni come quello di Milano e Roma, pur avendo un numero di abitanti rispettivamente 90 e 180 volte superiore a quelli del Comune di Soliera, richiedono un comitato referendario composto da 100 unità. Inoltre il PD intende anche ridurre le finestre per poter richiedere l’indizione del referendum: dalle due attualmente in vigore, Marzo e Settembre, si passerebbe ad una, mantenendo solo la prima. Un combinato disposto che mina in maniera definitiva le fondamenta dello strumento del referendum nel nostro comune se si pensa che quanto sopra esposto si va ad aggiungere all’assurdità di prevedere un numero di firme pari al 10% degli iscritti nelle liste elettorali, per permettere l’ammissibilità del referendum, una percentuale decisamente anomala se si pensa che in quasi tutti i comuni della provincia di Modena, questa varia tra il 5 e il 7%.

Si vuole giustificare queste scelte appellandosi a motivazioni assurde, ossia, citando le stesse parole riferiteci in commissione, per “evitare l’abuso dello strumento del referendum”. Peccato che per far sì che verifichi un abuso è necessario che in precedenza ci sia stato un uso, e nel nostro comune non esistono precedenti in campo referendario. In un momento come quello attuale, in cui la credibilità delle istituzioni agli occhi dei cittadini viene continuamente minata da fatti ben poco edificanti, dovrebbe essere intento di ogni amministrazione, a maggior ragione da quelle guidate da chi si professa “democratico”, oltre che trovare nuovi strumenti che coinvolgano la cittadinanza, rafforzare quelli esistenti. A Soliera invece accade il contrario e la cosa desta più di qualche sospetto, perché quando si arriva a rendere incomprensibilmente impervio il ricorso al massimo strumento di democrazia, quale il referendum, non lo si fa mai per caso.

Noi del M5S saremo pronti anche ad azioni eclatanti per evitare che avvenga tale scempio ed invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla seduta in modo da rendersi conto della gravità di quanto sta avvenendo.

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