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“H”ERA PROPRIO UNA BELLA COMPAGNIA!

Comunicato Stampa del M5S Soliera, Carpi e di tutti i comuni del bacino Aimag

NonHeraNostra

“H”ERA PROPRIO UNA BELLA COMPAGNIA!

Non è da ieri che il Movimento Cinque Stelle si oppone ad ogni ipotesi di fusione/cessione/vendita di Aimag al Gruppo Hera. Riprendendo il comunicato del Gruppo M5S di Carpi anche Soliera si associa all’iniziativa e conferma la propria contrarietà  perché difendiamo il patrimonio dei cittadini ed anche perché diventare “semplici fruitori di servizi di Hera” è sbagliato. Non avere il controllo della decisioni in campo ambientale è l’errore più grosso che possiamo fare come comunità poiché, con il controllo dei nostri servizi essenziali (acqua, gas, rifiuti) in mano ad Hera, la capacità di intervento sul territorio dei comuni si annullerebbe per sempre. I comuni rinuncerebbero alla propria sovranità. Del resto Hera è quotata in borsa e deve per forza operare per il profitto, non per il bene comune.

Coloro che hanno visto la puntata di Report di domenica 16 novembre hanno avuto una perfetta dimostrazione delle nostre ragioni ad opporci a qualsiasi collaborazione con Hera, in più di quelli già noti. Come ce la spiegate queste cose, compagni PD? compartecipazioni con società in odore di camorra, mancata bonifica di terreni inquinati su cui lavorano i propri dipendenti, ecc..

Se vi siete persi la puntata di Report vi consigliamo caldamente di rivederla in streaming, prima di varare l’ennesima dismissione di servizi pubblici di questa regione.

I sindaci di Carpi e Mirandola, purtroppo, hanno chiaramente lasciato intendere che all’interno delle dirigenze del PD si è deciso di imboccare la strada verso la dismissione e la vendita progressiva dei nostri asset pubblici. Sta del resto succedendo qualcosa di simile nei trasporti e nella sanità. Un tempo questi servizi erano invidiati alla nostra regione.

All’epoca del referendum comunale che nel 2008 manifestò la contrarietà dei cittadini di Carpi (comune delegato da tutti gli altri soci) alla vendita di una quota delle azioni di Aimag, il nostro sindaco di allora fu il primo ad esultare sui giornali perché….il referendum non aveva raggiunto il quorum.

Bel gesto!

Quelle azioni finirono ad Hera, un colosso interregionale che in questi sei anni non ha contribuito in nessun modo tangibile a migliorare i servizi di Aimag. Del resto come potrebbe? E’ più indebitata, meno evoluta (ha puntato sull’incenerimento dei rifiuti di mezza Italia), schiacciata dalla ricerca estrema del profitto ed ora sappiamo anche che è un società molto “sporca”.

Abbiamo sempre saputo che la vendita di una quota azionaria HERA il presupposto per aprire la strada della possibile cessione di Aimag, questa cosa nelle riunioni PD si dice ormai da anni, in pubblico invece no.

Ebbene: tutte le promesse fatte all’epoca della vendita delle azioni del 2008, a distanza di sei anni si sono rivelate delle frottole. Ed ora, dopo quello che la Rai ha mostrato su Hera, chiediamo ai Sindaci dei comuni soci di fare un’immediata retromarcia pubblica ed inequivocabile dal proposito di modificare l’assetto societario di Aimag Spa; perché, se non lo fate, vien da pensare che siete (e fin dal 2008 eravate) tutti quanti in perfetta malafede.

 

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COSA RESPIRIAMO? Convegno M5S Sull’Inceneritore di Modena

DURANTE IL CONVEGNO VERRA’ SOTTOSCRITTO IL VINCOLO DI MANDATO PER I CANDIDATI SINDACO DELLA PROVINCIA DI MODENA

cosa respiriamo

I 17 Comuni della Provincia di Modena in cui sono presenti le liste del Movimento 5 Stelle, detengono una quota pari al 63% circa del Consiglio locale di ATERSIR.
candidati Sindaco del Movimento 5 Stelle sigleranno un impegno che li vincolerà in caso di loro elezione il 25 maggio laddove arrivassero alla predetta quota (di controllo) in ATERSIR.
Un vincolo di mandato nei confronti della cittadinanza sulla futura gestione dell’ente e che verrà sottoscritto in occasione del CONVEGNO PUBBLICO

sabato 10 maggio 2014
presso
Sala Leonelli
Camera di Commercio di Modena
dalle
ore 10 alle ore 13

 “Dismettere l’inceneritore di Modena. 

Riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti: le 3 ERRE dei Comuni virtuosi”

Numerosi i relatori e tutti specializzati in tematiche gestionali ed ambientali:

– Alberto Zolezzi, medico, deputato M5S Commissione Ambiente;
– Andrea Defranceschi, medico veterinario, Consigliereregionale M5S;
– Francesco Girardi, Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio, già Consulente dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Capannori;
– Claudio Tedeschi, Amministratore Delegato Dismeco s.r.l. – Commissione Ambiente Confindustria Emilia Romagna;
– Luca Lombroso, metereologo, divulgatore ambientale e scrittore, esperto di clima, ambiente ed energia.

Concluderanno i lavori e illustreranno anche il patto impegnativo:
– Marco Bortolotti, candidato Sindaco M5S di Modena
– Filippo Gianaroli, candidato Sindaco M5S di Castelvetro Cinquestelle.

Giulia Gibertoni, candidata M5S al Parlamento Europeo, interverrà in relazione ai profili comunitari sul tema della riclassificazione in atto degli inceneritori in impianti destinati alla produzione di energia elettrica ed ai riflessi negativi che da ciò deriverebbe nella nostra provincia.

Il Movimento 5 Stelle vuole dimostrare che anche a Modena si può e si deve dismettere l’inceneritore e che la strategia rifiuti zero non è un’utopia ma una pratica consolidata in molte realtà e che deve comunque diventare l’obbiettivo primario di una politica di gestione e trattamento dei rifiuti che non sia asservita a logiche diverse da quelle dell’interesse dei cittadini,dell’economicità del servizio , della tutela della salute e della qualità dell’ambiente in cui viviamo.
Dobbiamo ripensare l’intero ciclo, dal come e quanto produrre, al confezionamento, al trasporto, in modo tale da favorire al massimo le future, inevitabili strategie di riduzione, riuso e riciclo. Strategie ed esigenze che non si possono conciliare con le politiche fin qui adottate all’interno di ATERSIR (dove i sindaci PD rappresentano circa il 78% dell’ente) e che presuppongono invece il reperimento di quantitativi sempre maggiori di rifiuti da destinare alla combustione.
Per questo la prima cosa che occorre fare è ridiscutere tanto a livello regionale come a livello comunitario quelle normative e quei provvedimenti che hanno permesso di creare situazioni inaccettabili.

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