Sport – Cultura – Serv.Sociali – Turismo

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CULTURA SPORT E SERVIZI SOCIALI

Problemi del presente:

Gli aspetti più problematici di questo settore di vita sociale sono a nostro modesto avviso i seguenti.

Per quanto riguarda la cultura ci appare necessario che il Comune si impegni a promuovere i saperi necessari ad affrontare la crisi del sistema economico ed ambientale globale.

Il livello attuale di educazione ambientale, alla sostenibilità, a nuove pratiche di gestione dell’energia, dei rifiuti, o della propria salute è notevolmente  inappropriato  ad affrontare le situazioni che ci circondano. Allo stesso tempo occorre rivitalizzare tradizioni di convivialità, solidarietà informale, e relazioni sociali di prossimità che col tempo sono state accantonate, ma possono rappresentare un buon punto di partenza per la gestione delle emergenze sociali, così come il loro risveglio contribuì a superare l’emergenza del terremoto.

In materia di sport gli aspetti deteriori delle dinamiche attuali sono:

– la poca varietà di sport praticabili a Soliera (calcio, pallavolo, poco altro);

– la quasi impossibilità di praticare sport in modo informale (senza essere iscritti ad una società sportiva);

– l’eccessiva ricerca di prestazioni negli sport giovanili, che induce tanti ragazzi ad interrompere molto presto la frequentazione di polisportive e centri sportivi perché scoraggiati dagli stessi allenatori;

– la discutibile gestione delle strutture sportive che non vengono sfruttate al massimo delle loro potenzialità.

Il campo dei servizi sociali è un aspetto poco conosciuto a noi attivisti, l’impressione che se ne ricava è in generale di poca trasparenza di ciò che si fa e di come lo si fa. Ci rendiamo conto che la situazione economico-sociale tende a richiedere a questo settore prestazioni crescenti in uno scenario di disponibilità calanti. Tuttavia, in accordo con i principi fondamentali di questo Movimento, riteniamo che ogni Municipio debba salvaguardare prima di tutto la comunità dei cittadini di fronte ai gravi problemi che di questi tempi vengono dal mondo del lavoro. Questa salvaguardia deve risultare prioritaria rispetto ad altre esigenze (strutture, investimenti…).

In materia di turismo osserviamo che Soliera risulta spesso tagliata fuori dai circuiti regionali di attrazione (festival, grandi eventi sportivi o culturali…), mentre avrebbe la possibilità di rappresentare una tappa non secondaria per chi visita l’Emilia. Le attrazioni artistiche popolari sono veramente poche e le manifestazioni fieristiche comunali ci appaiono poco attente ad agganciare un pubblico potenzialmente vasto.

Proposte del Movimento 5 Stelle:

Il programma della nostra lista è orientato intorno ad un’idea guida: l’offerta culturale del Comune di Soliera deve considerare come principi fondamentali la ricerca di nuovi riferimenti economici e sociali: per esempio il concetto di decrescita felice, di conversione ecologica dell’economia, di modelli sociali basati sulla collaborazione e la solidarietà anziché sulla competizione. Per esempio la difesa ed il miglioramento dei beni comuni e del concetto stesso di comunità. Per esempio la diffusione di abitudini più sane (di mobilità, alimentari, di attenzione alla salute…). Il Comune deve promuovere l’intervento di studiosi di questi argomenti a corredo delle iniziative pratiche proposte (anche quelle degli altri capitoli del programma) sia come mezzo per fare conoscere tali attività (ad esempio la piantumazione volontaria ed autogestita di un parco pubblico) sia allo scopo di attribuire il significato a ciò che si fa.

Altre azioni concrete che abbiamo per ora individuato sono le seguenti:

a) fare in modo che le persone senza lavoro abbiano comunque qualcosa da fare, o per la comunità (lavori socialmente utili) o per loro stessi (corsi di formazione, lezioni…). Che sentano il sostegno della comunità, rinnovando lo slancio solidaristico che spontaneamente si formò subito dopo il sisma del 2012.

Trovare il modo di attivare le persone che percepiscono sussidi, attraverso la loro partecipazione a progetti collettivi di pubblica utilità (per esempio organizzando lavori “in economia” anziché “in appalto”, per utilizzare i disoccupati residenti nel comune).

b) Proporre più occasioni di incontro per famiglie e giovanissimi (eventi di piazza popolari e periodici). Chiamare più artisti a Soliera (di musica, di cabaret). Sondare i cittadini per la scelta di nuove iniziative ricreative. Sperimentare l’assegnazione di residenze artistiche (si veda l’esempio della corte ospitale di Rubiera).Mettere a disposizione sale prova e promuovere l’apertura di locali pubblici.

Aprire la fiera di Soliera a iniziative di maggior richiamo

c) Investire sulle strutture sportive per consentire lo svolgimento di altri sport (es. rugby, tiro con l’arco, atletica, basket, pallamano, calcio a cinque, ciclismo, tutti possibili con risorse limitate).

Promuovere l’accesso diffuso allo sport, condizionare l’uso delle strutture pubbliche al potenziamento della funzione di svago e socializzazione, anziché puntare solo sull’agonismo e la ricerca di eccellenze.

Rivedere le convenzioni con le società che gestiscono le strutture sportive al fine di consentirne il massimo utilizzo da parte del pubblico.

Promuovere l’insegnamento di altri sport nelle scuole comunali, tramite diretto coinvolgimento delle società polisportive locali (anche non solieresi), al fine di offrire la massima scelta ai ragazzi di Soliera.

d) Riorganizzazione della zona stadio-bocciodromo per il coordinamento delle attività gestite (informazioni, ricettività, sorveglianza) e uniformizzazione dell’arredo urbano. Dotare l’area di spazi aggiuntivi per altri sport (per esempio ripristinare la pista di atletica allo stadio). Censimento dei campi utilizzabili per sport e realizzazione di spazi verdi liberi attrezzati con porte, e attrezzi fissi per effettuare sport, in modo da dare alla cittadinanza dei luoghi verdi all’aperto dove potersi riunire e praticare sport, sia collettivi che individuali (sullo stile del campo in via Montecassino a Carpi).

e) Incentivare l’utilizzo per fini culturali delle sale comunali (e dell’imminente casa delle culture), dando in uso gratuito gli spazi a chi dimostra di eseguire attività utili al territorio, predisponendo anche momenti di libero utilizzo a prenotazione degli stessi per chiunque anche da fuori voglia utilizzarli a fini culturali. Indire bandi per l’utilizzo degli ambienti, in modo che nessun momento e nessuno spazio venga sprecato.

Evitare che l’utilizzo degli spazi sia gestito in maniera pressoché totalitaria da pochi singoli gruppi di persone.

f) Realizzare un presidio medico continuativo (con prestazioni varie, primo soccorso, pediatra, psicologo…).

g) Introdurre carta di identità elettronica.

h) Sostegno e potenziamento alle iniziative già in atto in favore delle famiglie in difficoltà.

i) Preparazione ed organizzazione di un servizio di vigilanza su base volontaria, secondo modelli sperimentati (es. City Angels, e simili) al fine di segnalare prontamente situazioni che necessitano l’intervento delle forze dell’ordine o di assistere soggetti deboli in situazioni di potenziale pericolo.

Avvertenza:

Come gli altri punti del programma, anche questo è un primo quadro di azioni che gli attivisti del Movimento ritengono prioritarie in materia culturale e sociale. Siamo disponibili  a svilupparlo ed integrarlo con le proposte dei  cittadini e li incoraggiamo a farlo.

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